Wonder Woman
02.06.2017 08:32
Diana, principessa delle Amazzoni, è stata cresciuta su un'isola protetta dal mondo e addestrata per essere una combattente invincibile. Dopo che un pilota americano, Steve Trevor, precipita sull'isola e le racconta di una guerra mondiale che sta accadendo tra gli uomini, Diana decide di lasciare la sua patria per tentare di fermare il conflitto. Tra gli orrori della guerra, Diana cercherà di fare il possibile per salvare gli uomini, nella disperata ricerca di chi, secondo lei, è l'artefice di tutto ciò: Ares. Grazie al Capitano Trevor ed ad un'improbabile banda affronterà pericoli e nemici, scoprendo piano piano al verità su di lei e sul mondo che vuole salvare.

Risulta molto più facile criticare un film piuttosto che parlarne bene, così come è più facile indicare ciò che non ci è piaciuto piuttosto che ciò che abbiamo amato. Iniziamo dunque dalla parte puramente tecnica, su cui la soggettività influisce certamente meno. Spendere parole sugli effetti speciali è quasi uno spreco, se c'è una garanzia che i cinecomic possono dare in qualità riguarda certamente questi: d'altronde scene d'azione a tali dimensioni e superpoteri non si filmano certo alla luce del sole. Ma c'è molto di più in "Wonder Woman". Innanzitutto una fotografia spettacolare, resa tale specialmente grazie alle ambientazioni mozzafiato (in particolare quelle che accolgono la prima parte del film), merito in parte, fa tanto patriottico dirlo, delle location del nostro sud Italia che hanno fatto da sfondo a numerose scene. A stupire però è anche la regia (rigorosamente al femente al femminile con Patty Jenkins) che riesce a gestire i momenti di battaglia plateale così come quelli di raccoglimento o più personali con la stessa intensità, riuscendo così a comunicare tutta la potenza, fisica ed emotiva, del personaggio e di questa parte della sua storia. Ecco dunque arrivare al punto centrale e di ovvia svolta in tutta la ricezione di ciascuno rispetto a questo film che risulta, alla fine, una storia d'amore. L'amore non solo per un uomo, ma soprattutto amore per la giustizia, per la pace, l'amore per l'amore. Diana risulta una degli eroi con ideali più forti, seppure ancora, forse, ingenui. La sua ricerca disperata di Ares svela come il suo mondo sia fatto solo di male e di bene e solo alla fine comprenderà che questi due convivono, in rapporti di proporzionalità differenti, in ciascuno di noi. La guerra tra luci e tenebre che è il fulcro di qualunque, banalizziamo, film sui supereroi qui trova forse la sua realizzazione più chiara e pura. La riuscita di tutto questo è merito anche della sceneggiatura che non solo caratterizza fedelmente la donna dietro a Wonder Woman ma regala anche spunti interessanti e profondi nonchè quello humor da cinemoci immancabile ma molto efficace. Sarà banale ma lo dico comunque anche io: di gran lunga il miglior film della DC.
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