Durante una notte d'eclissi, un vecchio gruppo di amici si riunisce a cena. Sotto idea di Eva l'analista si decide di fare un gioco: ognuno metta il suo cellulare sul tavolo e condivida con gli altri chiamate e messaggi che arrivano. All'apparenza senza segreti, si scoprirà che nessuno di loro conosce gli altri come immaginava

"Perfetti Sconosciuti" è un altro esempio di quel cinema italiano che vorremmo vedere più spesso. L'idea su cui si basa la trama è semplice eppure il film riesce ad emozionare e far riflettere, davvero. L'unica parola che mi viene in mente per definire questo film è bellezza, ma quella bellezza particolare, come fosse una rosa: bella, anche se può far male.
