Ritorno nell'oceano.
Un anno dopo gli avvenimenti raccontanti nell'indimenticabile "Alla Ricerca di Nemo" (Oscar al Miglior Film d'animazione 2004) Dory, Marlin e Nemo partono alla volta di una nuova ricerca: i genitori dello smemorino pesce chirurgo infatti sono là, da qualche parte, nell'oceano e Dory deve trovarli. Durante il loro lungo viaggio icontreranno nuovi personaggi ed amici.

Quando si va a vedere un film d'animazione ci si sente sempre un po' scettici: "è per bambini in fondo" si pensa, ma ogni volta, già dai primi fotogrammi ci si rende conto che se davvero è per bambini allora gli adulti non esistono e non esisteranno mai. Perchè pellicole come "Alla Ricerca di Dory" sono molto più che favole dalla facile morale. In primisi il tema della ricerca, stavolta forse ancor più sottolineato: ognuno di noi, nella vita, è alla ricerca di qualcosa e partire in questa ricerca comprende sempre l'abbandonare qualcos'altro ed il perdere qualcosa, qualcuno o se stessi durante la via è facile. Poi c'è il tema dei ricordi, affrontati in due aspetti opposti: se da una parte abbiamo Dory che desidera più di ogni altra cosa ricordare, dall'altra troviamo l'octopus Hank che invece vuole cancellare dalla sua mente i suoi dolorosi ricordi legati all'oceano dove non vuole tornare. Tutto questo amalgamato da battute fresche e divertenti, da musiche altrettanto avvolgenti e trasportanti e da una grafica e sequenze davvero incantevoli. Assieme al piccolo, prezioso corto che lo precede, "Alla Ricerca di Dory" dà un senso alla smaniosa voglia contemporanea di fare sequel perchè è la rara dimostrazione che fare sequel, di tanto in tanto, dà origine a qualcosa che funziona. Descriverlo in due parole? Facciamo una: meraviglioso.
