Pirati dei Caraibi - La Vendetta di Salazar

29.05.2017 14:41

Jack Sparrow sembra perseguitato dalla sfortuna: lontano dal mare ormai da anni, imbastisce piani geniali che però falliscono miseramente uno dopo l'altro. Nel frattempo però, Henry Turner, figlio di Will, e una giovane astronoma, Carina Smith si incontrano per caso scoprendo di essere alla ricerca della stessa cosa: il leggendario Tridente di Poseidone, capace di spezzare ogni maledizione marina. La riuscita della missione e la vita di Jack saranno messe in pericolo dal Capitano Salazar, vecchia conoscenza di Jack.

Dopo un 4° capitolo per molti deludente, la saga dei Pirati ritorna sugli schermi e lo fa, forse inaspettatamente, con stile. Partiamo dicendo che, certo, non è un film perfetto specie in alcune incongruenze rispetto ai film precedenti che calano un po' la qualità, specie per i più appassionati. La stessa idea di una vendetta contro Jack è forse oramai vista e rivista, ma questa volontà di Salazar serve a mettere in moto vari aspetti del film e a farne incontrare degli altri per risultati davvero notevoli. I nuovi personaggi introdotti hanno tutti uno spessore non indifferente ed oltre a contribuire all'aspetto comico del film (che si regge, come da tradizione, ancora una volta sulle spalle di Johnny Depp) aggiungono alle vicende un carico emotivo che innalza notevolmente il suo livello di riuscita. Carina ed Henry non saranno certo William ed Elizabeth ma hanno i loro punti di forza, per il resto, nulla da controbattere, specie sul personaggio di Salazar che (merito forse di J. Bardem) riesce come un villain malvagio e potente. Ruolo centrale, in questo senso, ce l'ha anche Capitan Barbossa, protagonista di una trovata narrativa a sorpresa. Il punto di vista più puramente tecnico è ovviamente ineccepibile: ambientazioni e battaglie navali sono da sempre la parte più adrenalinica della saga e riescono ancora una volta ad intrattenere pienamente. Tutto sommato perciò un capitolo certo non al livello della meravigliosa prima trilogia che però ha il merito di chiudere numerosi filoni narrativi con trovate di trama e di regia più che lodabili e che, contemporaneamente, nella scena dopo i lunghissimi titoli di coda, lasciano pensare ad un 6° capitolo.

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La bellezza del grande schermo. ferroni05@live.com