Mine

12.02.2017 15:16

Africa: un soldato sta tornando al campo base dopo una missione fallita, ma inavvertitamente poggia il piede su una mina antiuomo. Non può più muoversi, altrimenti salterà in aria. In attesa di soccorsi per due giorni e due notti, dovrà sopravvivere non solo ai pericoli del deserto ma anche alla terribile pressione psicologica della tutt'altro che semplice situazione. E non è detto che ci riuscirà.

Alla regia di "Mine" ci sono Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, due italiani. Lo sottolineo questo solo per dare speranza al cinema italiano che sta tentando di riprendersi il giusto posto dopo la rovinosa caduta che ha attraversato negli ultimi anni in preda a cinepanettoni e commedie squallide. "Perfetti Sconosciuti", "Lo Chiamavano Jeeg Robot", "La Pazza Gioia", "Smetto quanto voglio" ecc. ed ora questo film.
"Devi solo andare avanti" è il motto che il sergente Mike si sente ripetere mentre lotta fino allo stremo per rimanere fermo nella sua posizione, un motto che gli ripete non solo il bizzarro nativo che lo va a trovare (e che regala un quanto mai inatteso risvolto comico ad una pellicola di stampo inevitabilmente drammatico) ma anche i miraggi che popoleranno sempre di più la mente di Mike mano a mano che la spossatezza aumenta. In realtà l'espediente della mina mette Mike a confronto non solo con le difficoltà fisiche e l'istinto di sopravvivenza ma anche con dei drammi personali che mano a mano che il tempo passa vengono rivelati allo spettatore e che troveranno soluzione, in un modo o nell'altro, proprio in quelle ore infinite passate ad aspettare e combattere per la vita. Il deserto perciò si trasforma nel campo di battaglia spirituale di Mike che dovrà sconfiggere le tempeste di sabbia ed i lupi fuori così come i demoni delle sue perdite e delle sue mancanze dentro in un film dall'alto contenuto metaforico. Non era certo facile girare un film del genere senza renderlo noioso o scontato e "Fabio&Fabio", così i due registi sono accreditati, ci riescono realizzando un film interessante, affascinante ed emozionante.

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La bellezza del grande schermo. ferroni05@live.com