"The Conjuring 2 - Il Caso Enfield" è, prima di un horror che funziona, un film di tutto rispetto: l'obiettivo di spaventare non porta mai a scene sconclusionate e banali ma soprattutto queste non sono l'unica caratteristica del film. Attorno alla vena di paura che costruisce il filo conduttore del film ruotano elementi differenti: immagini storiche che identificano il periodo in cui il caso prende luogo, intrecci sentimentali, momenti allegri (alcuni persino divertenti), fantasmi del passato (nel vero senso della parola oserei dire) e personaggi particolareggiati animati da interpreti molto bravi nelle proprie parti.
Un lavoro dunque pregievole che, se la memoria non mi inganna, risulta migliore rispetto a quello di cuicostituisce il sequel. Un lavoro che, dall'inizio, accresce furbescamente l'ansia dello spettatore spiattelando poche parole gialle su di uno sfondo nero: "basato su una storia vera"