Tornata di nuovo single, Bridget Jones si butta a capofitto sul suo nuovo lavoro di produttrice di uno show televisivo. Zitella e sola circondata da amiche madri e mogli Bridget cerca una direzione da dare alla sua vita. Questa situazione stagnante però si capovolge nel giro di pochi giorni durante i quali prima conosce Jack, un affascinante americano incontrato ad un festival e poi si ripresenta Mark. Qualche tempo infatti Bridget scoprirà di essere incinta e di avere il 50 e 50 di possibilità che il padre sia l'uno o l'altro.

Dopo un esordio da antologia nel genere commedia romantica ed un sequel non del tutto convincente, questo 3° capitolo sa riportare la produzione vicino ai primi livelli pur non eguagliandoli. Bridget Jones è sempre lei: pur raggiunto finalmente il peso forma continua a portarsi dietro il suo irresistibile mix di determinazione e goffaggine che l'ha resa il simbolo dell'orgoglio e della rivincita femminile. Il film tutto sommato funziona, mantenendo il suo marchio di fabbrica nel miscelare anche contemporaneamente scene esilaranti, romantiche e strappalacrime. Ma d'altrone, con un cast così, sarebbe stato un affronto realizzare un fallimento: a partire da una R. Zellweger ritrovata fino al sempre affascinante C. Firth passando per Patrick Dempsey nel ruolo del figaccione sensibile Jack e di una E. Thomposon nei panni della ginecologa da morire dal ridere. Musiche azzeccate ed una sceneggiatura graziosa e dai buoni spunti per un risultato inaspettatamente non male.