The Secret Scripture

17.04.2017 08:47
Roseanne McNulty è un'anziana donna confinata da oltre 50 anni in un ospedale psichiatrico di Roscommon, Irlanda. Quando la struttura deve essere sgomberata per far posto ad un Grand Hotel, il dottor Grene viene incaricato di riesaminare il suo caso. Questi scoprirà che Roseanne, durante tutto il suo internamento, ha scritto tra le pagine di una Bibbia tutta la sua storia, ripercorrendo la sua vita di giovane donna tormentata durante la guerra civile irlandese, innamorata del pilota Michael McNulty che sposa in segreto, e segnata da una vita di solitudine e povertà fino all'accusa di infanticidio che le aprì le porte dell'ospedale psichiatrico. Anche il dottor Grene sta scrivendo un diario sulla sua paziente e le sue ricerche non coincidono con i racconti dell'anziana donna, facendo emergere a poco a poco una tremenda verità.
 
Quella di Roseanne è una storia difficile e complessa che fuggendo dagli orrori della 2ª guerra mondiale, attera in circostanze altrettanto sconvolgenti. In una repubblica irlandese bigotta, la sua bellezza viene condannata e a causa di una società marcia ma che vuole a tutti i costi salvare le apparenze e delle passioni represse di un giovane pastore geloso ed inquieto, nei suoi confronti verrà perpretrato un terribile inganno. "The Secret Scripture" (orribilmente tradotto in italiano con "Il segreto" che rimanda fin troppo alla soap-opera che tutti hanno sentito nominare) racconta questa storia con la schiettezza necessaria, non nascondendo la condanna ai costumi e alle persone che descrive. Un film in grado di scatenare i sentimenti più contrastanti: di affetto, commozione e ammirazione per la forza di Rose e per la dedizione del Dr. Grene e di una fedele infermiera nel cercare di portare a galla una verità affogata mezzo secolo prima e dall'altra la pena, la rabbia e la repulsione per l'infausto destino a cui Rose fu condannata. Dal punto di vista tecnico un cast eccellente su cui svettano le due interpreti di Rose Rooney Mara e Vanessa Redgrave ma non male nemmeno Theo James, teen-idol, nei panni di Padre Gaunt, delle musiche armoniche e penetranti, una regia composta e limpida ed una fotografia pulita e luminosa che dà il meglio di sè nel rendere giustizia ai paesaggi irlandesi.
 
 

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